lunedì 12 maggio 2008

Ma le mie mucche dove erano finite??

Non lo so

alla fine chi ci ha pensato più

mi è anche capitato di incontrare Carolina con il suo toro spagnolo

madonna un deficiente senza senso

e anche lei devo dire che non mi è sembrata un granchè...le sue mammelle non mi parlavano più

e pure io mi sono sentito un deficiente, quanto tempo sprecato...alla fine basta mutare leggermente il proprio punto di vista e tutto si trasforma...

adesso ho trovato lei si chiama siss.....

...madonna una stronza rompi coglioni così non l'evevo mai conosciuta..

spero di riuscire a mollarla presto

....dice che mi vuole trovare lavoro....mi vien da ridere
.....ma chi ci vuole andare a lavorare?


....io sono un'artista altro che....c'ho il sacro fuoco di Dioniso che mi arde nel petto, sfido gli dei nell'atto della creazione...

...e vaglielo a spiegare...

Alla fine credevo di essere un'acquila e mi sono ritrovato un pollo come tutti gli altri
..."A LAVORARE!"

allara a tutti






domenica 11 maggio 2008

Poi è arrivata l'illuminazione.....
l'allara è sceso in me...

ho colto in un battito d'ali lungo come il tempo, la relazione di tempo e di spazio che unisce tutte le cose

...tutto è uno....

accadde per caso

Mi trovavo felicemente intento a fare l'amore con la mia bellissima mano destra quando....tutto d'improvviso una farfalla si posò delicatamente sul mio maestoso glande come ad abbeverarsi dalla fonte prima della vita e dell'amore... e proprio nel momento di massima tensione spirituale quando tutta l'energia dell'universo si stava concentrando in una esplosione di gioia liberatoria..

.......l'allara si manifestò.....

ALLARA!

compresi che ogni singola cellula del mio corpo e ogni singolo atomo di tutte le cose che esistono, sono legati tra di loro da una relazione reciproca, nella quale è contenuta l'energia dell'istante che creò il cosmo.
Se non fossimo offuscati da quell'irriducibile pregiudizio che chiamiamo "io", che poverino, è stupido come tutti i pregiudizi poichè la parte meno consapevole del nostro corpo, potremmo aprire lo sguardo all'allara.

In questo istante catartico mi resi drammaticamente conto che ...
ero senza fazzoletti.... COGGIUDA




ALLARA

sabato 10 maggio 2008

... da allora ho vagato dentro me stesso... per secoli e secoli
....ho percorso gli abissi insondabili del male.....sono stato posseduto dal nulla...
con il fuoco di Dioniso che bruciava nel petto ho usato uomini e donne per appagare il mio smisurato egocentrismo....senza curarmi dei loro sentimenti
....ho dato testimonianza al mondo della crudeltà e della devastante ambizione di chi non ha nulla da perdere e per questo può osare conquistare il cielo...

Nel frattempo i miei genitori invecchiavano ogni giorno di più, il loro volti consumati dal tempo si adagiavano sulle ossa del cranio come a disporsi all'eternità

mi ha sempre colpito l'espressione dei volti dei defunti...sembrano dire "finalmente!"
....e in questi visi sereni e distesi, coloro che rimangono capiscono per un breve momento che in fondo nulla ha veramente senso se si assume il punto di vista della fine........ma poi.....
la vita impone di nuovo i suoi ritmi...e tutti ritornano indaffarati a credere che sia profondo tutto ciò di cui non riescono a vedere il fondo...aggrappati alle loro esistenze come un bambino alle mammelle che lo nutrono.

Solo se si assume il punto di vista della fine si possono scorgere le infinite possibilità dell'essere e bruciare la vita fino al suo fondo, divorarla avidamente.....prima che lei divori noi.

muuuuu!

venerdì 9 maggio 2008

.....il passaggio dall'Italia alla Germania fu un trauma mai superato.

Lingua nuova, abitudini uove, ma sopratutto le mie adorate mucche......non c'erano più!

Gli anni dell'infanzia passarono velocemente alle prese con il pensiero operatorio concreto.
Alla ricerca di un equivalente reale di ciò che più mi mancava, chiamavo tutte le cose che mi piacevano "MUCCA" e cercavo mammelle dappertutto.

Mentre gli psicologi tentavano di dare un nome a questo fenomeno che mi accadeva arrivò l'adolescenza. L'effetto immediato del pensiero operatorio formale fu un incremento incredibile delle mie pratiche masturbatorie. Grazie al dono del pensiero astratto, vedevo mammelle e mucche ovunque.

Poi finalmente lei!!

Carolina.
La mia mucchina.

Tutto fu travolto dalla passione che sgorgava genuina dall'anima... le mie giornate sui verdi prati in sua compagnia, le sue meravigliose mammelle da fare invidia ad una dea nordica...

La mia formazione passò decisamente in secondo piano...amici non ne avevo...solo lei.
Abbiamo passato assieme momenti indimenticabili che hanno scritto nel mio cuore capitoli fondamentali, mai più superati da altre esperienze.

Ma si sa.... i sentimenti sono ingannevoli. Possono farti volare in cieli inesplorati e con la stessa facilità sprofondarti nel baratatro più oscuro del male.

Mi ha lasciato qualla vacca......per un toro spagnolo giovane ed arzillo.
Per me quella fu la fine.
Di nuovo la solitudine veniva a bussare alla mia porta, mia unica vera compagna, mi abbracciò con dolcezza e mi fece suo.

giovedì 8 maggio 2008


e per le mucche......

ovvietà

evviva evviva che bello, è da una vita che aspetto questo momento.
Finalmente posso avere un blog tutto mio e raccontare agli altri me stesso quello che penso quello che voglio, e perfino quello che mi piace.

Ma alla fine drammaticamente mi sono reso conto di non avere nulla da dire.
Sono un uomo ovvio, vivo nell'ovvietà.

e allora cercherò di raccontare a modo mio la storia di un uomo ovvio che pensava di essere un acquila ma poi si è scoperto pollo.



Questa storia inizia in una cittadina della fredda germania del sud, incastonata tra foreste di abeti e posseduta da quello senso drammatico dell'esistenza che i bravi crucchi di provincia affogano molto abilmente nella birra.

in questo contesto sono stato allevato a suon di crauti, cetrioli con burro e tante mazzate
"mamma ma perchè mi picchi?"
"tu sicuramente lo sai il perchè" era la laconica risposta
mio padre completamente assente.

Spesso mi rifugiavo in un mondo tutto mio, dove giocavo al paese dell'infinito con gli uomini-stecco.

Iniziai così precocemente a sviluppare un senso di solitudine compensato da una spinta tutta tedesca alla fantasia fiabesca, nella quale mi libravo in aria come un'acquila sicura del suo volo.

Questo probabilmente decise già allora una mia propensione alle astrazioni dell'arte..................